Elenco Caccia
La caccia di selezione è una caccia programmata per quanto riguarda i capi da abbattere, raggruppati per specie e nell’ambito di ogni specie per età, sesso, in modo che in ogni momento la popolazione esistente, opportunamente censita, non subisca variazioni.
La legge quadro sull’esercizio venatorio, vieta la caccia notturna, stabilendo che la giornata di caccia inizia un ora prima della levata del sole per terminare un ora dopo il tramonto, con eccezione della caccia agli ungulati per i quali la battuta si protrae sino ad un ora dopo il tramonto.
La caccia con la balestra in qualche misura anticipa la caccia moderna, praticata con armi da fuoco. La balestra, infatti, altro non è che un arco rivisitato, al quale è stato aggiunto un rudimentale calcio ed una specie di grilletto.
La caccia con l’arco, affiancata dalla caccia con la balestre, è stata pratica dall’uomo per moltissimi anni, prima che venisse sostituita dalla caccia moderna, praticata con le armi da fuoco.
La tradizionale e tipica caccia alla volpe viene eseguita con cani da seguita, in battuta e all’aspetto, a cui un tempo si aggiungeva la cattura con tagliole, trappole e lacci vari collocati in prossimità di tane e cunicoli obbligati.
Anche se non mancano altre modalità di caccia, la caccia alle anatre tipica è la caccia all’aspetto, praticata con l’ausilio del capanno e la caccia con la botte.
La “caccia in battuta” si concretizza nello spingere, da parte dei battitori e delle mute di cani, la selvaggina verso la linea di appostamento dei cacciatori che partecipano alla battuta di caccia. Una volta che i cacciatori hanno occupato le proprie postazioni, entrano in funzione i battitori.
Tra le varie tipologie di caccia ( vagante, con cane da ferma), la “caccia all’aspetto” è quella meno sportiva. Essa consiste nel restare fermi in un punto preciso del terreno di caccia per il quale risulta probabile il passaggio del selvatico. Rientrano nella caccia all’aspetto la cosiddetta caccia allo spollo e la caccia al rientro, praticate in genere nei confronti dei tordi
Relativamente agli appostamenti fissi di caccia, la legge quadro 517/92 demanda alla Regioni la relativa regolamentazione. Al riguardo, si limita a stabilire che le singole Provincie non potranno rilasciare un numero di autorizzazioni superiore a quelle rilasciate nell’annata 1989/1990 e che nelle richieste hanno la priorità i vecchi titolari di autorizzazioni.
Tra i principali accessori dell’abbigliamento da caccia, ricordiamo il berretto, i guanti, i gambali, l’impermeabile. Tra i più comuni accessori all’esercizio dell’attività venatoria in senso operativo, ricordiamo i richiami, il capanno, la botte, lo specchietto, la civetta.