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Esistono due specie di Tordi, il Tordo sassello ed il Tordo bottaccio. Mentre il Tordo sassello, di qualche centimetro meno lungo del Tordo bottaccio, è solo migratorio ( di passo), il Tordo bottaccio, pur essendo in maggioranza migratorio, in parte vive stanzialmente nel nostro territorio, ove nidifica, nei fitti boschi della catena delle Alpi e degli Appennini. Il tordo bottaccio pesa circa 75-80 grammi, mentre la sua lunghezza oscilla attorno ai 22 centimetri. Il peso del tordo sassello si aggira, invece, attorno ai 65 grammi. Durante il passo, entrambi si spostano a gruppetti particolarmente numerosi, con particolare riguardo al Tordo sassello, essendo il tordo bottaccio più solitario. Si ciba di bacche, ma non disdegna uva e olive. Nei momenti di magra prende di mira il frutto dell’edera. Il passo, ossia l’arrivo nei nostri boschi si concentra nel periodo che va dalla metà di settembre alla metà di ottobre, ove restano fino a tutta la prima decade di dicembre, per poi spostarsi verso zone più calde. Una parte di essi passano l’inverso nel nostro paese in prossimità dei litorali e sulle isole. Ai primi di marzo comincia il ripasso, verso le zone di montagna. In realtà, il passo del tordo sassello avviene più tardi del tordo bottaccio concentrandosi nella seconda decade del mese di ottobre. Un tempo, quando l’uccellagione era consentita, i tordi facevano parte degli uccelli particolarmente ambiti dagli uccellatori. Per la caccia al tordo, il calibro del fucile dipende dal tipo di caccia. Per la caccia al capanno risulta sufficiente un calibro 20 -24, per la caccia d’attesa, allo spollo e al rientro, risulta indicato il calibro 12, mentre in considerazione della consistenza del tordo risultano indicate cartucce piombo 8, 9 e 10.