Cani da traccia

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Cani da traccia

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Statisticamente una buona percentuale dei selvatici (parliamo di mammiferi: lepre, coniglio, volpe, cinghiale) una volta colpiti non finiscono sul posto, bensì vanno a morire lasciando, ovviamente, durante il tragitto tracce di sangue. I “cani da traccia” detti anche “cani da sangue”, messi su queste tracce di sangue, da cui il nome, contribuiscono in maniera determinante al recupero degli animali feriti. Il cane da traccia risulta di grande utilità per il recupero degli ungulati feriti. Si calcola che nelle battute al cinghiale, circa la metà del selvatici colpiti non cadono stecchiti, ma si portano il piombo. Una parte di questi, colpiti in maniera seria, andrebbe a morire chi sa dove, se non venisse recuperata grazie al contributo di questi cani da traccia o da sangue. Tra le razze di cani maggiormente utilizzate per il recupero dei selvatici feriti, troviamo segugi e bassotti, opportunamente addestrati e allenati. Il recupero di un cinghiale ferito è operazione delicata che richiede coraggio, freddezza e fermezza. Se grazie al cane da sangue si riesce a scovare l’animale ferito, senza correre rischi questi va fulminato, evitandogli altre e inutili sofferenze.


Categoria: Cani

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