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I cani da seguito esplorano il terreno di caccia fino a quando non si imbattono con l’emanazione (odore) del selvatico, la seguono fino a scovarlo, per poi inseguirlo per ore con lo scopo di portarlo nel raggio d’azione del cacciatore. Stiamo parlando di “segugi” e di selvatici quali, coniglio, lepre, volpe, cinghiale, ecc. A parte il Segugio italiano a pelo forte o a pelo raso, come cani da seguito ricordiamo il Segugio maremmano, il Bassethound, molto spesso usato come cane da compagnia, il Basset blue de gascogne, il Grand e petit bassett griffon, il Segugio del Giura. I segugi per lo più vengono usati a coppie o in mute, ossia in gruppi. Almeno in Italia, per la caccia alla lepre, i segugi vengono usati singolarmente o in coppia, più raramente in gruppi o mute. E’ per la caccia al cinghiale che i segugi vengono usati in gruppi numerosi. I segugi devono possedere un elevatissimo potere olfattivo, dal momento che la traccia che seguono spesso è interrotta da strade, canali, corsi d’acqua, cave. Al riguardo, si dice in gergo “i cani hanno perso…….”. In questi casi l’inconveniente può essere risolto solo con l’ esperienza combinata del cane e del cacciatore.