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Tra i vari tipi di caccia, oltre a quella cosiddetta vagante, sicuramente quella più sportiva e diffusa e la caccia col cane da ferma. Tra questi ultimi il nostro paese va orgoglioso dello spinone e del baracco detto “bracco italiano” per distinguerlo dal bracco tedesco. Cane robusto, dal pelo corto, con la coda troncata. In linea con le nuove esigenze, stante l’antieconomicità e la scarsa utilità di un secondo cane specifico da riporto, come il cocker, generalmente il bracco italiano, se bene educato e addestrato, cumula con successo anche la funzione di recupero e riporto della selvaggina. Come dicevamo, il bracco italiano è un cane robusto, docile e versatile, adatto per i vari terreni di caccia e specie di selvaggina. Sul terreno di caccia si muove con intelligenza a trotto veloce, anche su terreni difficili o acquitrinosi. Un tempo se ne contavano due specie, una razza più grande ed una più piccola di statura, oggi ne esiste una sola tipologia. Il pelo si presenta di colore bianco con macchie arancione o marrone. A dir il vero, non una razza immune da difetti. Risulta di taglia abbastanza grande, si bava molto ed è maleodorante, inconvenienti che non ne fanno apprezzare adeguatamente le proprie qualità venatorie.