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La caccia può essere definita come ogni atto teso all’abbattimento o alla cattura della fauna selvatica, per procurarsi il cibo o a scopo ricreativo. La caccia non è un diritto del cittadino, bensì una concessione dello Stato. La stessa è consentita purché compatibile con la conservazione della fauna selvatica ( patrimonio indisponibile dello Stato, un tempo considerata “res nullius”) e con le coltivazioni agricole. La caccia può essere esercitata da chi ha compiuto il diciottesimo anno di età, munito della licenza di porto di fucile per uso caccia, di una polizza assicurativa per la responsabilità civile e del tesserino regionale che riporta il calendario venatorio e gli spazi per l’annotazione dei capi abbattuti. Nel corso dei secoli sono profondamente cambiati i metodi di caccia, le finalità della stessa, gli strumenti utilizzati. E’, comunque, durante il XIX secolo che la caccia ha fatto registrare cambiamenti epocali. In particolare, con il diffondersi dell’allevamento del bestiame viene sminuita l’importanza che la selvaggina aveva avuto per l’alimentazione fino a quel momento. Con lo svilupparsi dell’agricoltura e dell’allevamento del bestiame, diminuiscono gli spazi a disposizione per la caccia, mentre l’accesso al relativo esercizio, sino ad allora privilegio di pochi, viene esteso a tutti, la caccia diventa uno sport di massa. Nel frattempo, il fucile da caccia diventa sempre più perfetto e efficiente, compaiono le prime cartucce. I perfezionamenti dei fucili si susseguono senza soste. Basti pensare al grilletto unico (monigrillo), all’estrattore automatico dei bossoli. Tra i vari tipi di cacce conosciute, quali fisse, in battuta, all’aspetto, quella più dinamica e maggiormente praticata è la cosiddetta “caccia vagante”, con la quale il cacciatore, con o senza l’ausilio di una cane, “vaga” per scovare e abbattere la selvaggina. In genere il cacciatore utilizza il cane per stanare, inseguire e recuperare la selvaggina. Appartengono a questo tipo di caccia, la caccia alla quaglia, alla starna, alla beccaccia, praticata con il cane da ferma.