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In considerazione della poca selvaggina presente nel nostro paese e delle grandi limitazioni e avversioni all’esercizio dell’attività venatoria, per chi dispone del tempo e delle risorse necessarie, anche per la stagione venatoria2009/2010, una battuta di caccia da 3-4 o 5 giorni nelle riserve croate rappresenta un’opportunità da prendere in considerazione. Relativamente a questo paese, le cacce più significative riguardano le coturnici, le beccacce e le quaglie. La quota di partecipazione, escluse le spese di viaggio per raggiungere la destinazione e per il ritorto, oscillano dai 750/800 euro ai 1000/1100 euro circa passando dalla battuta alle quaglie alla battute alle coturnici. Mentre per le quagli e le beccacce non sono previsti limiti circa il numero di capi che è possibile abbattere giornalmente, per la battuta alle coturnici sussiste un limite giornaliero. In genere per la caccia in Croazia ci si imbarca da Ancona per sbarcare a Zara o Spalato, ma è possibile optare per Via terra. La quota di partecipazione comprende la selvaggina abbattuta, un accompagnatore, l’ingresso nella riserva, alloggio e pensione completa, secondo quanto stabilito. A parte le spese di viaggio,la quota di partecipazione non comprende la tassa doganale per l’ingresso della armi e munizioni, la tassa per la locale licenza di caccia, la tassa per importare nel proprio paese i capi di selvaggina abbattuta. E’ possibile cacciare e quindi portarsi dietro il proprio cane munito di regolare passaporto, intestato al proprietario dello stesso. Bisogna essere in possesso di regolare passaporto se si viaggia con fucili, mentre in assenza di fucili e munizioni è sufficiente la Carta d’ Indentità, nonché di licenza di porto fucile uso caccia e assicurazione valida anche per il paese di destinazione. In genere i tre tipi di cacce coprono tutto il periodo che va da 1 agosto al 28 febbraio, prima alla quaglia, selvaggina presente in grande quantità nel Nord della Croazia, poi alla coturnice ed per ultima alla beccaccia. Ricapitolando per il cane necessità il passaporto, intestato al proprietario del cane, che viene rilasciato dal veterinario dell’ASL di appartenenza. A tal fine il cane deve essere stato sottoposta alla vaccinazione antirabbia. Il cacciatore se trasporta fucili e munizioni, previa autorizzazione della Questura del proprio paese, deve essere munito di passaporto e di licenza porto di fucile uso caccia e assicurazione validi anche per la Croazia. Si possono portare un massimo do 3 fucile, di calibro diverso, e 200 cartucce.