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La caccia alla volpe viene effettuata con cani da seguito, in battuta, all’aspetto. La volpe, quadrupede della famiglia dei canidi, nemico numero uno della selvaggina e di molti animali domestici, come pollame e conigli, vive indifferentemente a qualsiasi altitudine, spaziando dalla pianura all’alta montagna, dalla boscaglia alla foresta, passando parte del suo tempo ad oziare nelle tane e negli anfratti naturali. Un tempo, in numero veramente considerevole, erano considerate un pericolo concreto per i greggi e animali da cortile. In assenza di prede, laddove possibile si nutre anche di vegetali, in particolare nelle stagioni estive. Topi di campagna, conigli selvatici e piccoli mammiferi, restano per la volpe il cibo preferito che si procura grazie alla sua attitudine alla caccia. Oltre ad essere cacciata nelle maniere tradizionali, con fucile a cacca liscia o rigata, è o meglio è stata oggetto di trappole, e tagliole che venivano collocate in prossimità di tane e cunicoli. Salve diverse disposizioni locali, la volpe ai sensi dell’articolo 18 della Legge 157/1992, è cacciabile dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio.