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Secondo il calendario venatorio di cui all’articolo 18 della Legge quadro 517/92, la beccaccia è specie cacciabile dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio, senza perdere di vista che la disciplina dell’ attività venatoria fa capo alle Regioni che, nel rispetto del termine massimo previsto per l’attività venatoria dalla Legge quadro, nel superiore interesse della conservazione delle varie specie, possono apportare modifiche ai locali calendari venatori. Anche se si inizia a darle la caccia già alla fine di settembre, ossia dall’apertura della caccia, il periodo di maggiori interesse coincide con l’ultima decade di ottobre, periodo in cui il “passo” fa registrare il momento di maggiore abbondanza. Si caccia con il cane da ferma e all’aspetto. Per quando riguarda il fucile più che il calibro, assume importanza la canna che deve essere corta e pressoché cilindrica. Nonostante la mole, la beccaccia è un selvatico dalle ossa abbastanza tenere, per cui è sufficiente una cartuccia piombo 8 anche 9. Incalzate dal cane, le beccacce non si comportano tutte e sempre nello stesso modo. A volta cercano di far perdere le proprie tracce sfilando per terra per lunghi tratti, compiendo un percorso tortuoso, per poi eventualmente spiccare un volo che passi inosservato sia al cane che al cacciatore. Ancora, a volta mentre cane e cacciatore la “ribattono” dove hanno visto o presumono che si sia rimessa, la beccaccia è già tornata al luogo dove è stata “levata” per la prima volta, e così via. La caccia alla beccaccia è una caccia di grande interesse, ma richiede ottimi cani, esperienza, pazienza e costanza. La caccia all’aspetto, da praticare mediante appostamento al mattino all’alba o all’imbrunire verso sera, rispettivamente quando il selvatico si ritira dalla pastura per prendere la via del bosco e viceversa quando abbandona il bosco per recarsi nei luoghi umidi per la pastura, presuppone la conoscenza del terreno di caccia e delle abitudini del selvatico, circa l’area interessata alla pastura e l’angolo di bosco che lo stesso ha scelto per trascorrere le giornate a sonnecchiare. Proprio perché uccello abitudinario, le Regioni hanno vietata la caccia all’aspetto nei confronti della beccaccia e di appostamento al beccaccino.