Caccia al cinghiale

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Caccia al cinghiale

Caccia al cinghiale


Per l’ articolo 18 della legge quadro 517/92, il cinghiale risulta cacciabile dal 1° ottobre al 31 dicembre o dal 1° novembre al 31 gennaio. Come per tutte le specie, il calendario venatorio, nel rispetto dei termini massimi previsti dalla Legge quadro, può essere modificato da parte delle Regioni, cui fa capo la disciplina della materia,  in relazioni a particolari situazioni ambientali, nel superiore interesse della conservazione della specie. La tipica caccia al cinghiale è la “ caccia in battuta”. Una volta che i cacciatori si sono sistemati sulle varie poste, secondo le indicazioni del cacciatore più esperto e le consuetudini del posto, entrano in funzione dalla parte opposte cani e battitori che con rumori diversi spingono il selvatico verso i cacciatori appostati. Le “mute” sono formate da cani bastardi di tutte le razze. I cacciatori usano solitamente il normale fucile da caccia con cartuccia a palla sola, dal momento che la portata della carabina a canna rigata è tale che potrebbe risultare pericola per battitori e cani che avanzano verso le postazioni dei cacciatori. I battitori sono muniti di munizioni a “salve” e di qualche coltello. Solo il fucile di qualche battitore prevede la normale cartuccia a palla sola, per eventuali necessità, come l’imbattersi con il cinghiale ferito, divenuto pericoloso. Il tiro non è dei più facili, nonostante la mole del selvatico, in considerazione della rapidità con la quale questi si muove e della scarsa visibilità per la immancabile fitta vegetazione, senza considerare che il cinghiale è un animale molto astuto, dall’udito e olfatto fortemente sviluppato. Anche se la tipica e tradizionale caccia al cinghiale è quella in battuta, non mancano casi in cui anche il cinghiale è oggetto di caccia all’aspetto o alla cerca.


Tag: caccia grossa Categoria: Caccia

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